Prassi di Riferimento pubblicata nel 2022, oggi promossa nella nuova edizione 2025, che verrà presentata venerdì 31 gennaio 2025con un Webinar dedicato.

UNI/PdR 132 Rifiuti urbani: come misurare gli obiettivi europei di riciclaggio?

UNI/PdR 132: una nuova prassi per il monitoraggio dei rifiuti urbani

De Materia rende noto che su questa materia, dopo oltre 10 anni di sviluppo, uno dei progetti condotti in collaborazione con il Gruppo Veritas nel territorio metropolitano di Venezia e in Provincia di Treviso viene riconosciuto a livello nazionale da due importanti organismi: UNI e Utilitalia hanno sviluppato la UNI/Pdr 132, una Prassi di Riferimento pubblicata nel 2022, oggi promossa nella nuova edizione 2025, che verrà presentata venerdì 31 gennaio 2025 con un Webinar dedicato.

UNI rende infatti nota la pubblicazione della UNI/PdR 132:2022 “Linee guida per il monitoraggio e la verifica dei flussi di rifiuti urbani ai fini della rendicontazione per il calcolo degli obiettivi di riciclaggio”.

Si tratta di una Buona prassi “guida” per la rendicontazione e per il calcolo degli obiettivi di riciclaggio dei quantitativi dei rifiuti urbani, dalla raccolta fino al conferimento negli impianti di trattamento.

Obiettivi e importanza della UNI/PdR 132

La UNI/PdR 132:2022 nasce per migliorare il tracciamento dei rifiuti avviati a riciclaggio, in linea con gli obiettivi europei dell’Economia Circolare. L’Unione Europea ha stabilito target precisi: il 65% di riciclaggio entro il 2035, superando il semplice concetto di raccolta differenziata. Secondo Giuseppe Rossi, presidente di UNI, questa normativa permette di definire indicatori e metodi di calcolo condivisi, contribuendo alla Strategia Nazionale per l’Economia Circolare e garantendo un monitoraggio trasparente ed efficace del settore rifiuti.

UNI/PdR 132: uno strumento per gli operatori del settore

Gli operatori della filiera dei rifiuti potranno certificare la destinazione finale dei materiali raccolti e garantire una gestione trasparente ai cittadini e agli stakeholder. La normativa supporta l’adozione di buone pratiche e promuove un modello industriale di gestione dei rifiuti. Il suo scopo è assicurare che l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata si traduca in un effettivo recupero di valore, rispettando la gerarchia europea di trattamento dei rifiuti e favorendo il miglioramento continuo delle pratiche adottate.

Destinatari e applicazioni della UNI/PdR 132

La Prassi di Riferimento si rivolge a tutti gli attori della filiera, dai gestori dei rifiuti urbani agli impianti di trattamento, dai consorzi obbligatori fino agli enti di controllo e alle autorità di settore. Essa funge da riferimento per la rendicontazione ai sensi del D.lgs. 152/2006 e del D.lgs. 118/2020. Il monitoraggio si estende fino alla cessione dei rifiuti a impianti terzi, coprendo tutte le fasi di gestione, dal conferimento al trattamento finale.

Gli obiettivi europei per il riciclaggio e la gestione dei rifiuti

Le nuove direttive del Pacchetto Economia Circolare fissano traguardi precisi per i prossimi anni:

  • Riciclo rifiuti urbani: almeno il 55% entro il 2025, il 60% entro il 2030 e il 65% entro il 2035.
  • Smaltimento in discarica: massimo del 10% entro il 2035.
  • Riciclo degli imballaggi: 65% entro il 2025 e 70% entro il 2030.
  • Raccolta separata: obbligatoria dal 2025 per i rifiuti tessili e pericolosi domestici (vernici, pesticidi, oli, solventi) e per i rifiuti biodegradabili, che potranno essere riciclati anche attraverso il compostaggio domestico.

La UNI/PdR 132 rappresenta un passo fondamentale per il monitoraggio e la certificazione della gestione dei rifiuti urbani, favorendo il raggiungimento degli obiettivi europei e rafforzando la fiducia dei cittadini e degli operatori nel sistema di riciclaggio.

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