UNI/PdR 132:2025 la prassi nazionale
per la tracciabilità dei rifiuti urbani
Dopo oltre 10 anni di sviluppo e progressiva estensione in tutto il territorio veneziano, uno dei progetti svolti dal Gruppo DE in collaborazione con il Gruppo Veritas è stato riconosciuto a livello nazionale da due importanti organismi: attraverso il coinvolgimento di esperti appartenenti ad alcune tra le principali multiutility italiane ed enti del settore, riuniti in uno specifico tavolo tecnico, UNI e Utilitalia hanno sviluppato la UNI/Pdr 132, una Prassi di Riferimento pubblicata nel 2022 e successivamente aggiornata ad inizio 2025.
Obiettivi e importanza della UNI/PdR 132
La prassi, dal titolo “Requisiti per il monitoraggio e la verifica dei flussi di rifiuti urbani ai fini della rendicontazione per il calcolo degli obiettivi di riciclaggio”, definisce i criteri per monitorare e tracciare i flussi di rifiuti urbani durante tutte le fasi delle filiere di recupero, dalla raccolta fino al trattamento negli impianti di riciclaggio, recupero energetico o smaltimento.
Lo scopo è rendere omogenee le procedure di calcolo degli obiettivi di riciclaggio, definendo indicatori specifici per le diverse frazioni di rifiuti, sia differenziati che indifferenziati, in linea con le direttive europee e con gli strumenti di pianificazione in tema di Economia Circolare.
Superando il concetto di raccolta differenziata, l’Unione Europea vuole incoraggiare le pratiche di economia circolare, definendo target specifici in tema di riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio. La prassi UNI/PdR 132 intende pertanto fornire gli strumenti per rendicontare la destinazione dei rifiuti, ai fini del calcolo delle percentuali di riciclaggio in accordo con gli indirizzi definiti a livello europeo e nazionale.
UNI/PdR 132: uno strumento per gli operatori del settore
Con l’aggiornamento di gennaio 2025, UNI ha introdotto i requisiti per l’attestazione di conformità del servizio di gestione dei rifiuti urbani da parte degli enti di certificazione. Applicando la UNI/PdR 132, gli operatori della filiera dei rifiuti possono dunque certificare la destinazione finale dei materiali raccolti, garantendo informazioni oggettive e trasparenti ai cittadini e agli stakeholder.
La prassi supporta l’adozione di buone pratiche e promuove un modello industriale di gestione dei rifiuti. Il suo scopo è assicurare che l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata si traduca in un effettivo recupero di materia, rispettando la gerarchia europea di trattamento dei rifiuti e favorendo il miglioramento continuo delle modalità operative adottate.
Destinatari e applicazioni della UNI/PdR 132
La Prassi di Riferimento coinvolge tutti gli attori della filiera, dai gestori dei servizi di igiene ambientale agli impianti di trattamento, dai consorzi obbligatori fino agli enti di controllo e alle autorità di settore. Si pone come riferimento per la rendicontazione ai sensi del D.lgs. 152/2006 e del D.lgs. 118/2020, oltre che per il D.Lgs. 196/2021 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. Il monitoraggio si estende fino alla cessione dei rifiuti a impianti terzi, coprendo tutte le fasi di gestione, dal conferimento al trattamento finale.
Gli obiettivi europei per il riciclaggio e la gestione dei rifiuti

LINK UTILI
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La nuova UNI/PdR 132: cosa cambia per la tracciabilità dei rifiuti?
